Valore del marchio nel 2026: perché il lusso francese rimane dominante nonostante il declino di Chanel
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Valore del marchio nel 2026: perché il lusso francese rimane dominante nonostante il declino di Chanel

Una classifica che misura il valore intangibile, non una classifica di vendita

La classifica Brand Finance France 2026, pubblicata l'8 maggio 2026 (articolo di Pauline Duvieu), colloca ancora una volta i marchi del lusso al vertice: Chanel, Louis Vuitton, Hermès e Cartier dominano sia l'immaginario collettivo sia il valore economico associato ai loro nomi. Questa classifica è intrigante perché assomiglia a un verdetto sul "potere" di un marchio, mentre in realtà risponde a una domanda più precisa: qual è il valore del diritto di utilizzare questo nome su prodotti e servizi, oggi e in futuro?

In altre parole, il valore di un marchio non è dato dal fatturato, dalla redditività o persino dalla crescita annua. Riflette piuttosto la capacità di un nome di generare preferenza, garantire la domanda, giustificare un prezzo maggiorato e ridurre determinati costi commerciali. Nel settore del lusso, questo meccanismo è particolarmente evidente: il marchio non è semplicemente un segno distintivo, ma un patrimonio culturale, un sistema di prove (tradizione, competenza, rarità) e una promessa di desiderabilità.

Come fa Brand Finance a stimare il "valore del marchio": la logica alla base della riduzione delle royalty?

Valore del marchio nel 2026 : per capire perché

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