Partiamo? Ponant inventa la crociera che profuma d'Italia: cuoio, seta, porcellana, caffè espresso intenso e sale mediterraneo.
Sulla carta, l'idea sembra quasi una fantasia: riunire una compagnia di crociere francese di lusso e alcuni dei marchi italiani del gruppo Kering – Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, Ginori 1735 – per un viaggio dedicato all'artigianalità.In realtà, si tratta di un programma concreto, per il quale è già possibile prenotare.
La nave come tema centrale dell'artigianato italiano
Ponant non è nuova a coniugare viaggi e cultura, ma questa volta l'azienda porta il concetto a un livello completamente nuovo. L'idea non è solo quella di "attraversare" l'Italia: è di entrarvi dalla porta principale, interessandosi a coloro che creano, cuciono, scolpiscono, allestiscono e progettano.
A bordo, la crociera si vive come un lungo tête-à-tête con queste Case:
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Scopriamo come prende forma una borsa Gucci
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famosa Bottega Veneta.
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Possiamo comprendere la precisione quasi ossessiva di un abito Brioni,
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Ci meravigliamo delle pietre colorate e delle forme uniche del Pomellato,
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Stiamo avendo un assaggio degli standard rigorosi di un piatto Ginori 1735, che è tutt'altro che "semplicemente" decorativo.
Non si tratta solo di loghi su un programma, ma di universi che prendono vita, con i loro artigiani, i loro designer, le loro storie.
Laboratori per vedere finalmente "come si fa"
Ciò che non vedresti mai dietro una vetrina, lo vedi qui.
I passeggeri sono invitati a partecipare a veri e propri laboratori : dimostrazioni di tecniche, spiegazioni di metodi e interazione diretta con gli artigiani. Possono porre semplici domande, osservare da vicino, toccare determinati materiali e confrontare un pezzo grezzo con uno finito.
Il tono non è accademico, ma vivace. Un artigiano spiega perché ricomincia una cucitura se non è perfetta, uno stilista racconta come nasce una collezione da uno schizzo, uno specialista di Ginori 1735 descrive l'attesa nel forno prima di scoprire se un pezzo di porcellana è sopravvissuto alla cottura o meno.
Accanto a questi momenti prettamente pratici, i convegni offrono una prospettiva più ampia:
lastoria della moda italiana, il ruolo delle grandi case di moda nella preservazione dell'artigianato tradizionalee la posizione dell'Italia nel panorama del design. L'obiettivo non è quello di tenere una lezione, ma di fornire un contesto a ciò che vediamo e viviamo in ogni tappa.
Venezia, Firenze, Roma: scali come capitoli
La crociera non è un semplice girovago: segue un'autentica narrazione geografica.
Le tappe non sono scelte a caso; tracciano una sorta di mappa suggestiva dell'Italia artigianale.
Venezia, innanzitutto, con i suoi laboratori nascosti dietro facciate a volte un po' fatiscenti. La città parla il linguaggio del vetro, delle maschere e dei tessuti. Si possono ancora trovare artigiani al lavoro in piccoli spazi, in fondo a vicoli conosciuti solo dai veneziani.
Firenze, dunque, dove ogni strada sembra raccontare una storia del Rinascimento. Tra botteghe di pelletteria, orafi, cartiere, case di alta moda e gallerie, si comprende subito che la "bellezza" qui non è un concetto astratto, ma uno stile di vita.
Roma, infine, la capitale, dove la storia antica incontra eleganti sarti, gioiellieri e architetti contemporanei. Si può passare da una colonna millenaria a una boutique ultramoderna in pochi minuti.
Ponant e il suo partner Maisons creano visite mirate attorno a queste tappe , ben lontane dal semplice tour turistico: laboratori, dimore storiche, indirizzi discreti, a volte chiusi al pubblico.
Una crociera da gustare anche nel piatto
Poichénon si può descrivere l'Italia senza parlare di ciò che si mangia, la crociera attribuisce un ruolo centrale anche alla gastronomia.
A bordo, i menù sono concepiti come un'estensione delle tappe: cucina veneziana una sera, ispirazioni toscane la sera successiva, classici romani in seguito… I prodotti sono selezionati con cura, le ricette rispettano lo spirito delle regioni attraversate.
Questo è ben lontano dall'essere un impersonale "buffet internazionale": ogni cena assomiglia a una tavola apparecchiata a metà strada tra un piccolo ristorante di quartiere e la casa di una famiglia italiana, ma con il servizio e il comfort di una nave di lusso.
Lusso sì, ma non distaccato dalla realtà
Un altro aspetto importante di questo progetto è l'impegno dichiarato a non trascurare la sostenibilità.
Ponant si impegna a limitare l'impatto delle sue crociere: itinerari, navi, consumi, sensibilizzazione a bordo. Questa crociera si inserisce in questo approccio.
Anche i marchi ospiti hanno intrapreso un percorso più responsabile: materiali di migliore provenienza, catene di approvvigionamento più trasparenti e iniziative a sostegno di artigiani e comunità locali. L'obiettivo non è semplicemente quello di placare la propria coscienza con poche parole, ma di dimostrare che si può parlare di lusso senza ignorare le sfide attuali.
Per chi è questo viaggio?
Questa crociera non è solo per "fashion addicted". È per chi ama capire cosa si nasconde dietro un oggetto ben fatto: una borsa, un abito, un anello, un piatto, ma anche una città, un piatto, un gesto.
Il format rimane intimo, con un numero limitato di partecipanti. Le prenotazioni sono già aperte ed è lecito supporre che i posti andranno a ruba: l'offerta è unica, all'incrocio di diversi mondi – viaggi, design, moda, artigianato e gastronomia.
In definitiva, questa crociera sembra una dichiarazione:
L'Italia non è solo cartoline e vetrine di negozi di lusso . Vive nelle mani di chi crea, in laboratori a volte nascosti, con materiali che si trasformano lentamente.
Ponant, unendo le forze con le Case di Kering, offre semplicemente un modo nuovo e piuttosto privilegiato per incontrarle, seguendo il dolce ritmo di una nave che scivola da un porto all'altro.