Emily in Paris Fashion Trends: A Visual Journey at Assouline
Moda

Emily in Paris Fashion Trends: A Visual Journey at Assouline

Dal suo arrivo su Netflix, Emily in Paris non è più solo una serie leggera e spensierata da guardare per distrarsi. È diventata un vero e proprio fenomeno di moda. Ogni stagione, Emily Cooper, interpretata da Lily Collins, appare sullo schermo con un guardaroba sempre più audace: colori sgargianti, abbinamenti insoliti, accessori accattivanti... e il risultato è impeccabile.

La gente commenta il suo aspetto sui social media, a volte lo critica, ma non lo ignora mai.

In questo contesto, la moda non è solo uno sfondo. È parte integrante della trama. Seguiamo le vicissitudini romantiche, naturalmente, ma anche gli abiti, i cappotti, le borse che scandiscono le diverse fasi della vita di Emily a Parigi. È proprio questa dimensione visiva, quasi una "sfilata di moda permanente", che Assouline ha scelto di mettere in risalto con un libro interamente dedicato alle tendenze della moda diEmily a Parigi.

Assouline, l'editore che fa dei libri come oggetti di lusso

Ancora prima di aprire il libro, sai cosa aspettarti: da Assouline, ogni libro assomiglia a un oggetto che vorresti lasciare in giro su un tavolino, da sfogliare, da mostrare, da collezionare. La casa editrice ha fatto di questi grandi volumi illustrati, a metà strada tra un libro d'arte e un album fotografico, una specialità dedicata alla moda, alle destinazioni iconiche, ai marchi del lusso o alle serie TV cult.

Con Emily in Paris, Assouline affronta un mondo altamente codificato: quello del cliché parigino senza compromessi, rivisitato con un tocco pop. Il concetto è semplice ma efficace: raccogliere in un unico libro le silhouette suggestive di Emily, delle sue colleghe e delle sue amiche, commentare le scelte di stile, spiegare le ispirazioni e dare al lettore l'impressione di sbirciare dietro le quinte del guardaroba della serie.

Questo non è solo un libro per i fan più accaniti. È anche un oggetto che parla a chiunque ami la moda, le immagini potenti e le storie raccontate attraverso gli abiti.

Un libro come una passeggiata nel camerino di Emily

Emily in Paris Fashion Trends: un viaggio visivo da Assouline

Il libro dedicato alle tendenze moda diEmily in Paris è un po' come curiosare nella mente di uno stilista: si passa da un look all'altro, da un dettaglio all'altro, rivivendo scene, episodi e location delle riprese. Le pagine non si limitano a mettere insieme fotografie; raccontano la storia di come la serie utilizza la moda per costruire i suoi personaggi.

Il libro presenta gli abiti di Emily, ovviamente, ma anche quelli di personaggi come Sylvie, Mindy e Camille, ognuno dei quali incarna una diversa sfaccettatura dello stile parigino (o di ciò che gli americani considerano "stile parigino"). Il contrasto tra questi stili è uno dei punti di forza del libro: più si prosegue nella lettura, più si comprende che la serie funziona come un patchwork di visioni di moda, che spaziano dalla pura fantasia all'eleganza minimalista.

sagome colorate

La prima cosa che colpisce di queste pagine è l'abbondanza di colori. Emily non ha paura di indossare il rosa fucsia, il verde mela e il giallo limone, spesso nello stesso outfit. Ciò che il libro dimostra chiaramente è che questa esuberanza è una scelta narrativa deliberata: i suoi look colorati simboleggiano la sua energia, il suo ottimismo e anche il suo status di outsider che non vuole mimetizzarsi.

Nella vita reale, non tutti si sentiranno a proprio agio a uscire con un cappotto scozzese multicolore e un cappello insolito. Ma questa abbondanza di stampe e colori vivaci offre al lettore spunti per dare un tocco di brio al proprio stile: un capo d'abbigliamento particolare, una borsa coloratissima, un cappotto originale indossato su una base più neutra... Il libro funge quindi da gigantesca mood board per osare e liberarsi dal total black che a volte domina le strade di Parigi.

Accessori e dettagli distintivi che cambiano tutto

Se si eliminano gli accessori, metà dei look di Emily perde la sua magia. Il libro di Assouline sottolinea questo punto: borse, scarpe, gioielli, cappelli e persino cinture non sono dettagli, ma personaggi a sé stanti. Sono ciò che dà il tocco finale, trasformando un semplice abito in una silhouette memorabile.

Vediamo micro-borse, pochette tempestate di strass, tacchi scultorei, ma anche berretti, sciarpe, guanti... Tutti questi elementi contribuiscono alla firma visiva della serie. Per il lettore, è un'opportunità per capire che è possibile rinnovare completamente il proprio stile senza stravolgere l'intero guardaroba: a volte, un singolo accessorio ben scelto è sufficiente per creare il "look Emily".

Mix di materiali e stampe

Un'altra costante evidenziata nel libro è la combinazione di colori. Mescolare quadri e fiori, tweed e vinile, seta e pelle... La serie ama infrangere le regole e il libro analizza questo modo di assemblare ciò che, sulla carta, non dovrebbe andare d'accordo.

Il bello è che le pagine offrono una prospettiva sufficiente a mostrare perché funziona: i colori si completano a vicenda, un materiale richiama l'altro, un motivo si ripete in modo più sottile in un accessorio. Per gli appassionati che vogliono trovare ispirazione senza ricorrere a un abbigliamento elegante, questo approccio analitico è prezioso: fornisce linee guida per osare mix and match, ma con una certa coerenza.

Emily in Paris, stagione 5: prevista una nuova ondata di look

Emily in Paris Fashion Trends: un viaggio visivo da Assouline

La quinta stagione, in uscita su Netflix il 18 dicembre, è già molto attesa, e non solo per i colpi di scena romantici. I fan sono ansiosi di scoprire le nuove trame quasi quanto di vedere i nuovi outfit. Ora sappiamo che ogni stagione porta con sé la sua dose di sperimentazione: nuovi marchi, richiami all'alta moda, silhouette ancora più audaci... Il guardaroba di Emily si evolve insieme al suo percorso personale.

Il libro di Assouline arriva quindi al momento giusto: arriva quando il pubblico ha già una prospettiva sufficientemente chiara sull'evoluzione dello stile della serie, pur attendendo con ansia cosa accadrà in seguito. Fornisce una base, un "prima", che consente di apprezzare meglio il "dopo" della quinta stagione. I lettori possono confrontare, vedere cosa cambia e identificare le continuità e i sottili cambiamenti stilistici che rivelano a che punto si trova Emily nella sua vita parigina.

Un'eroina che abbraccia pienamente la sua eccentricità

Con il passare delle stagioni, Emily acquisisce sicurezza, e questo si riflette nei suoi abiti. Laddove, all'inizio, il suo stile potrebbe essere sembrato "eccessivo" ai personaggi francesi, intuiamo che, a poco a poco, si concede di osare ancora di più. Ciò che il libro evidenzia così bene è questa progressione: il momento in cui l'eccentricità non è più un caso, ma una firma.

Questa evoluzione è interessante perché tocca tutti: tutti attraversiamo una fase in cui siamo titubanti a uscire dalla nostra zona di comfort quando si tratta di abbigliamento. Vedere un personaggio abbracciare pienamente le proprie scelte, anche se non piacciono a tutti, può ispirarci a fare un piccolo passo verso l'espressione di una maggiore personalità nel nostro stile.

Parigi, uno scenario da sogno reinventato dallo spogliatoio

La Parigi diEmily in Paris non è la Parigi della vita di tutti i giorni, ma la Parigi delle cartoline. Eppure, il libro mostra chiaramente come i luoghi reali – ponti, caffè, strade, uffici – vengano "ricolorati" dagli abiti di Emily. Una semplice passeggiata nel Marais o lungo le banchine si trasforma in uno spettacolo visivo non appena si aggiunge un cappotto a quadri, un berretto rosso e degli stivali di vernice.

Assouline cattura questa dimensione molto particolare: non è solo un libro sulla moda, è un libro su come gli abiti trasformano la percezione di una città. Parigi diventa più pop, più gioiosa, a volte quasi irreale. Siamo lontani dal trench beige e dal denim grezzo; qui, lo chic parigino è rivisitato, esagerato, ma accolto, come una sorta di fantasia gioiosa che il libro rivendica sfacciatamente come propria.

Un libro che fornisce le chiavi per trovare ispirazione nella vita di tutti i giorni

Anche se non tutti vivono in una serie Netflix, il libro è concepito come una fonte pratica di ispirazione. Non è necessario copiare Emily dalla testa ai piedi per trarre beneficio dalle sue idee. Al contrario: l'importante è saper scegliere, adattare e tradurre la sua dolce follia in un linguaggio che risuoni con la propria vita quotidiana.

Osate usare il colore, ma a modo vostro

La prima lezione da imparare da questo viaggio visivo: il colore cambia tutto. Il libro ci incoraggia a non limitarci a un guardaroba nero/grigio/blu navy, ma a introdurre gradualmente tocchi più vivaci. Un cappotto, una borsa, un paio di scarpe o anche solo una sciarpa: ogni immagine offre spunti per piccoli scorci verso look più vivaci.

Per chi non osa, il libro diventa quasi un silenzioso tutorial: osservi le combinazioni, individui cosa potrebbe funzionare con i tuoi pezzi, inizi con un singolo tocco di colore, poi due, e scopri che funziona.

Gli accessori come parco giochi

Un altro consiglio indiretto offerto dal libro: se non avete il budget (o la voglia) di concentrarvi esclusivamente sull'abbigliamento, potete fare molto con gli accessori. È spesso qui che emerge lo stile distintivo di Emily: una cintura inaspettata, una borsa con una grafica accattivante, una collana leggermente oversize.

Le pagine dimostrano come questi dettagli possano trasformare anche l'outfit più semplice. Per il lettore, questa è una buona notizia: non serve un guardaroba sfarzoso per divertirsi. Un guardaroba essenziale, qualche accessorio ben scelto e si possono creare look ispirati alla serie senza sembrare di essere usciti da un costume.

Adattare lo stile di Emily al suo stile di vita

Infine, il libro ci ricorda implicitamente che è tutta una questione di gradi. Emily lavora nella comunicazione, si muove in ambienti creativi e vive in una città in cui l'eccentricità è relativamente ben accetta. Non tutti si trovano in questa situazione.

Le foto e le descrizioni offrono quindi anche spunti per una "traduzione" in altri universi:

  • ammorbidendo alcuni aspetti per un'atmosfera da ufficio più aziendale
  • mantieni solo un elemento forte per una sera
  • oppure semplicemente concediti un outfit "100% Emily" per un'occasione speciale.

L'idea non è quella di diventare una copia carbone del personaggio, ma di prendere in prestito un po' della sua libertà, della sua gioia e della sua mancanza di complessi.

Un articolo per gli appassionati, ma anche per gli amanti della moda

Si potrebbe pensare che questo libro sia riservato solo ai fan più accaniti della serie. In realtà, si rivolge a un pubblico molto più ampio. Per gli appassionati di moda, funziona come un libro illustrato di tendenze: mette in mostra le influenze delle principali case di moda, degli stilisti emergenti, dello street style e anche dei codici della cultura pop.

Per i professionisti (stilisti, costumisti, creatori di contenuti, social media manager), questo è un esempio lampante di come costruire un universo visivo coerente attorno a un personaggio. Come si crea una silhouette immediatamente riconoscibile? Come si usa la moda per raccontare una storia senza pronunciare una parola? Come si crea un dialogo tra una città, un'eroina e un guardaroba? Il libro fornisce risposte a tutte queste domande, immagine per immagine.

E per chi ama semplicemente i bei libri: è un oggetto da sfogliare per piacere, da lasciare sul tavolo, da tirare fuori prima dell'uscita di una nuova stagione o durante una serata con i fan della serie.

Un viaggio nel cuore della moda, di Parigi… e della narrativa

In definitiva, questo libro di Assouline dedicato alleEmily in Paris racconta una storia che va ben oltre abiti e borse. Esplora come usiamo i vestiti per reinventarci in una nuova città, una certa visione idealizzata di Parigi e come la finzione influenzi la realtà, compresi i nostri guardaroba.

Con l'avvicinarsi della quinta stagione, questo libro si propone come una sorta di guida visiva per riscoprire il mondo della serie: presenta look iconici, mosse audaci, eccessi, ma anche una vera e propria riflessione sullo stile, l'atteggiamento e l'autoaffermazione.

Voltiamo pagina un po' come se guardassimo una nuova stagione: lasciandoci sorprendere, commentando gli outfit, a volte dicendoci "Non lo indosserei mai" e, un minuto dopo, ritrovandoci a cercare nel nostro armadio come riprodurre, a modo nostro, quel tocco di follia che rende Emily in Paris così affascinante.