Interparfums ha appena ridimensionato le aspettative del mercato. Il gruppo di profumi ha leggermente rivisto al ribasso il suo obiettivo di fatturato per il 2025 e, cosa più insolita, ha scelto di non fornire alcuna cifra per il 2026, preferendo riconoscere la scarsa visibilità in un contesto considerato troppo volatile.
Obiettivo 2025 adeguato a 890 milioni di euro
Perl'esercizio finanziario 2025, Interparfums prevede ora un fatturato di circa 890 milioni di euro a valuta corrente, rispetto ai circa 900 milioni di euro annunciati in precedenza. Si tratta della seconda revisione al ribasso rispetto alla stima iniziale, che era addirittura superiore.
Questa ricalibrazione arriva dopo un terzo trimestre ostacolato da due fattori chiave:
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l'aumento delle tariffe statunitensi,
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il deprezzamento del dollaro rispetto all'euro, che meccanicamente pesa sulle vendite e sui margini registrati in Europa.
Il gruppo, proprietario dei Rochas e Solférino Parise licenziatario di case di moda come Jimmy Choo, Coach, Lacoste e Lanvin, sta giungendo al termine di un periodo di forte espansione. Il suo fatturato è quasi raddoppiato in quattro anni; il 2025 segna quindi un significativo rallentamento dopo una fase di crescita eccezionale, come riconosciuto dal suo Presidente e Amministratore Delegato, Philippe Benacin.
2026, un anno di transizione senza "guida"
L'elemento più commentato, tuttavia, rimane la decisione del gruppo di non fornire alcuna previsione numerica per il 2026.Interparfums cita una "molteplicità di parametri favorevoli e sfavorevoli" che rendono l'operazione troppo rischiosa: un contesto macroeconomico in deterioramento, la volatilità dei tassi di cambio, un effetto base sfavorevole e la scadenza di un contratto chiave.
A partire dal 31 dicembre 2025, la Boucheron verrà effettivamente rimossa dal portafoglio, il che crea un confronto delicato per il 2026. A ciò si aggiungono un tasso di cambio euro-dollaro sfavorevole e una dinamica globale nel settore della profumeria meno promettente rispetto agli anni precedenti.
Per gli investitori, questo ritiro delle "indicazioni" annuali è ancora più significativo in quanto Interparfums si era finora distinta per una comunicazione ritenuta molto trasparente.
Alcuni osservatori vedono in questo più un'ammissione di ridotta visibilità a breve termine, in un settore soggetto a una maggiore concorrenza e a forti disparità geografiche, che un segnale di un disastro imminente.
Pressioni a breve termine, margini sotto esame
In borsa, l'annuncio è stato accolto freddamente: il prezzo delle azioni è sceso di circa il 10% in seguito alla revisione degli obiettivi, segno che il mercato sta integrando questo nuovo regime di crescita più modesto e le incertezze che circondano il 2026.
Internamente, il management sottolinea comunque la solidità del modello. Philippe Santi, Vice CEO, si dichiara fiducioso nella capacità del gruppo di mantenere elevati livelli di redditività anche il prossimo anno, nonostante l'attuale congiuntura economica. Il modello " relativamente snello " di Interparfums, basato su licenze e una forte flessibilità industriale, funge da cuscinetto contro le fluttuazioni del mercato e gli effetti dei tassi di cambio.
L'apertura di punti vendita per Solférino Paris, un marchio di nicchia destinato a crescere, potrebbe tuttavia esercitare una pressione temporanea sul margine operativo, fino a quando questi investimenti non cominceranno a dare i loro frutti.
Il 2027 è già alle porte, con una serie di lanci
Mentre il 2025 è l'anno dell'atterraggio e il 2026 quello della transizione, il management ripone chiaramente le sue speranze nel 2027, descritto come un anno che si preannuncia "molto dinamico". In agenda:
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estensioni di linea per i marchi già presenti nel portafoglio
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Il rilancio di Annick Goutal,
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i primi lanci di profumi su licenza di Off-White e Longchamp, presentati come importanti motori di crescita per la fine del decennio.
In un mercato globale dei profumi che si sta normalizzando dopo diversi anni di euforia, Interparfums sembra accettare l'idea di un ritmo meno spettacolare nel breve termine, puntando sulla forza del proprio portfolio e su una nuova ondata creativa entro due anni.
Una sequenza delicata ma strategica
Questa sequenza illustra le contraddizioni di un operatore del settore del lusso , stretto tra condizioni di mercato più difficili, un dollaro meno favorevole, la fine di una licenza storica e la necessità di continuare a investire in nuovi marchi e nuovi concept di vendita al dettaglio.
Astenendosi dal fare previsioni per il 2026, Interparfums sceglie di non promettere troppo in un contesto considerato troppo imprevedibile, dimostrando al contempo una sorta di serenità riguardo al resto del ciclo.
La credibilità di questa scommessa verrà misurata nei prossimi trimestri, man mano che i contorni di quest'anno di transizione si faranno più chiari... e che, dietro le quinte, si delineerà il cast di protagonisti del 2027.