"Gioielli del Jet Set": Olwen Forest racconta la storia di Hollywood attraverso i suoi gioielli
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"Gioielli del Jet Set": Olwen Forest racconta la storia di Hollywood attraverso i suoi gioielli

mostra e vendita "Jewels of the Jet Set", la collezionista Olwen Forest ha proposto un viaggio nella storia del glamour attraverso gioielli spettacolari. Presentata al Marché Serpette, nel cuore del mercato delle pulci di Saint-Ouen, questa selezione ha riunito gioielli di celebrità, creazioni di stilisti, oggetti di scena cinematografici e costumi di scena diventati pezzi da collezione.

La mostra si fondava su una semplice convinzione: un gioiello non è mai definito unicamente dal suo materiale o dalla sua firma. Conserva la traccia di un'epoca, di una silhouette e, talvolta, di una personalità. Tra riferimenti al cosmo, ispirazioni surrealiste e il glamour di Hollywood, ogni pezzo contribuiva a raccontare una storia più ampia: quella dell'alta gioielleria nel XX secolo.

Nota editoriale aggiornata nel 2026: "Jewels of the Jet Set" è stata una mostra di riferimento, ora conclusa. Questa pagina ne preserva la memoria e colloca la selezione di Olwen Forest nel suo contesto artistico e culturale.

Olwen Forest, collezionista di gioielli famosa

gioielli in avorio con ritratto

Figura singolare del mercatino delle pulci di Saint-Ouen, Olwen Forest è specializzata in gioielli di lusso vintage e collezioni legate a star del cinema. Il suo mondo si colloca volutamente all'incrocio tra moda, intrattenimento, arti decorative e cultura popolare.

Lungi dal dare priorità esclusivamente al valore dei metalli o delle pietre, la collezionista è interessata al potere narrativo degli oggetti. Una spilla, un bracciale o una collana potrebbero quindi catturare la sua attenzione per la loro provenienza, il loro design, il loro utilizzo in un film o la personalità del loro precedente proprietario.

Questo approccio spiega il titolo della mostra. "Jewels of the Jet Set" non si riferiva solo a gioielli costosi. Evocava un mondo di feste, studi cinematografici, ville mediterranee e personaggi immediatamente riconoscibili. Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Greta Garbo e Tony Curtis costituivano l'orizzonte culturale di questi gioielli hollywoodiani.

Il profilo ufficiale di Olwen Forest, pubblicato da Paul Bert Serpette, la presenta ancora come una specialista in gioielli di lusso vintage e collezioni di gioielli indossati dalle celebrità.

Gioielli realizzati per la luce e la fotocamera

A Hollywood, i gioielli devono essere visti. Le creazioni destinate ai set cinematografici prediligono quindi spesso volumi generosi, contrasti pronunciati e superfici capaci di catturare la luce.

Questo legame tra gioiello e immagine è particolarmente evidente nelle creazioni di Joseff of Hollywood. Il produttore americano è diventato famoso per i suoi accessori pensati per il cinema, caratterizzati da forme teatrali, ispirazioni storiche e una patina studiata per limitare i riflessi indesiderati sotto i riflettori.

Tra i materiali esposti in mostra figurava una spilla raffigurante il "Dio Sole", associata all'attrice Pier Angeli. Sole, luna, stelle e divinità costituivano un vocabolario visivo perfettamente adatto sia a storie d'avventura che a sofisticati ritratti in studio.

Olwen Forest ha quindi riunito cimeli cinematografici d'epoca il cui valore non risiedeva solo nel loro fascino estetico. Questi pezzi testimoniavano anche come Hollywood costruiva i suoi personaggi attraverso costumi, oggetti di scena e illuminazione.

Chanel: quando i gioielli diventano un elemento della silhouette

Per Gabrielle Chanel, i gioielli non sono un semplice ornamento. Contribuiscono all'equilibrio complessivo del capo. Collane lunghe, bracciali, catene, perle e spille introducono ritmo e movimento alle linee altrimenti semplici.

A partire dagli anni '20, Chanel combinò deliberatamente gioielli preziosi con bigiotteria. Questa libertà permise di indossare più collane, di mescolare materiali diversi e di sovvertire i codici tradizionali della gioielleria. I gioielli divennero un'espressione di stile piuttosto che un'ostentazione sociale.

Nel 1932, Gabrielle Chanel presentò "Bijoux de Diamants", che la Maison considera la sua prima collezione di alta gioielleria. Comete, stelle e frange di diamanti formano una costellazione attorno al corpo. Questa simbologia celeste riecheggia i motivi cosmici presenti nella collezione "Jewels of the Jet Set".

I gioielli Chanel riuniti da Olwen Forest illustravano un altro aspetto di questa storia: quello della bigiotteria firmata, imponente, anticonvenzionale e pensata per trasformare all'istante un outfit.

Per approfondire il mondo della stilista, Luxe Daily ripercorre anche la storia di Chanel e i suoi codici principali.

Elsa Schiaparelli, surrealismo incentrato sul corpo

Un'altra figura di spicco nella selezione è Elsa Schiaparelli. La stilista ha contribuito ad abolire il confine tra abbigliamento, gioielli e opere d'arte collaborando con figure del surrealismo come Salvador Dalí, Jean Cocteau e Man Ray.

Le sue creazioni trasformano elementi inaspettati in accessori: insetti, occhi, mani, lucchetti, segni zodiacali o frammenti anatomici. Materiali preziosi possono essere combinati con vetro, metallo, resina o cristalli colorati.

Il Musée des Arts Décoratifs mette in luce questa libertà di forma e di materiale nei gioielli disegnati o creati per Schiaparelli, in particolare da Jean Schlumberger e Jean Clément. Nel 1973, il designer donò inoltre migliaia di disegni e diverse opere all'Union Française des Arts du Costume (Unione Francese delle Arti del Costume), la cui collezione è ora conservata presso il museo.

In "Jewels of the Jet Set", i pezzi attribuiti a Schiaparelli servivano a ricordare che i gioielli surrealisti non hanno mai la mera funzione di abbellire. Sorprendono, inquietano e rivelano una personalità.

Hattie Carnegie e Kenneth Jay Lane: l'audacia americana

La mostra presentava anche le creazioni diHattie Carnegie, il cui mondo fondeva riferimenti etnici, colori vivaci, motivi animali e materiali decorativi. I suoi gioielli di bigiotteria contribuirono a definire un'estetica spettacolare nella moda americana della metà del XX secolo.

Tra i pezzi inclusi nella selezione storica figuravano un bracciale smaltato e una spilla a forma di tigre attribuiti alla stilista. Questi oggetti riflettevano il gusto dell'epoca per le forme scultoree e gli animali stilizzati.

Qualche decennio dopo, Kenneth Jay Lane ha continuato questa tradizione con gioielli che ne abbracciavano appieno il carattere teatrale. Ispirandosi all'Art Déco, all'antico Egitto o ai grandi felini, le sue creazioni hanno conquistato una clientela internazionale attratta da accessori immediatamente riconoscibili.

Pantere, leopardi, serpenti e motivi geometrici diventano gli elementi di un linguaggio in cui i gioielli affermano il temperamento della donna che li indossa.

Gioielli di alta gioielleria o gioielli pregiati: qual è la differenza?

I pezzi presentati in "Jewels of the Jet Set" appartenevano a diverse categorie. Pertanto, non tutti erano gioielli di alta gamma in senso stretto.

L'alta gioielleria si basa generalmente sull'uso di pietre e metalli preziosi, su una lavorazione artigianale complessa e su un lungo lavoro di laboratorio. La bigiotteria, talvolta chiamata anche gioielli di moda quando utilizza materiali non preziosi, è più strettamente legata a una collezione di moda, a una silhouette o a un intento artistico.

Questa distinzione non costituisce una gerarchia assoluta. Un gioiello realizzato in vetro, metallo placcato oro o resina può diventare un oggetto da collezione per la sua rarità, la sua origine, il suo creatore o la sua importanza nella storia della moda.

Questa evoluzione spiega il crescente interesse per i gioielli di seconda mano e vintage. I collezionisti ora cercano tanto un segno distintivo e una storia quanto il valore materiale.

Il Serpette Market, un paradiso per la moda e il design vintage

La scelta del mercato di Serpette non è stata casuale. Il mercato delle pulci di Saint-Ouen è stato un territorio privilegiato per antiquari, collezionisti, arredatori e professionisti della moda fin dalla fine del XIX secolo.

La fondazione ufficiale del Mercato delle Pulci risale al 1885.Il Mercato delle Serpette, un mercato coperto fondato nel 1977, ha arricchito quest'area dedicata all'antiquariato, all'arredamento, alle arti decorative e agli oggetti del XX secolo.

In questo contesto, i gioielli di Olwen Forest non sono isolati dietro una teca di vetro come in un museo tradizionale. Instaurano un dialogo con abiti antichi, accessori, fotografie, mobili e oggetti tramandati di generazione in generazione.

Questo stretto legame tra le diverse discipline conferisce al mercatino delle pulci un'identità unica. Le persone vengono per comprare, ma anche per imparare a osservare, confrontare epoche diverse e riconoscere i dettagli che distinguono una creazione originale da una produzione più comune.

Una mostra che si è trasformata in un archivio del patrimonio della moda

"Jewels of the Jet Set" ci ha ricordato che la memoria del lusso non si trova solo negli archivi delle grandi case di moda. Sopravvive anche tra antiquari, collezionisti e specialisti capaci di identificare, documentare e tramandare oggetti fragili.

Attraverso la sua selezione, Olwen Forest ha offerto un'interpretazione diversa del XX secolo. I gioielli raccontavano contemporaneamente la storia dell'ascesa del cinema, della libertà della moda, dell'influenza del surrealismo e della nascita di una cultura internazionale delle celebrità.

Queste creazioni non erano concepite per scomparire discretamente. Al contrario, affermavanostravaganza, colore, personalità e la potenza della messa in scena.

Per scoprire altre maison, firme e savoir-faire, consulta il dossier Luxe Daily dedicato alla gioielleria e ai gioielli eccezionali.

Informazioni storiche su "I gioielli del jet set"

  • Luogo espositivo: Marché Serpette, Mercatino delle pulci di Saint-Ouen, 110 rue des Rosiers, 93400 Saint-Ouen-sur-Seine.
  • Posizione indicata al momento: corsia 3, stand 5 e 7.
  • Periodo: da settembre 2013 all'inizio del 2014.
  • Data di fine: gli archivi ancora accessibili non concordano. Alcuni indicano il 3 febbraio 2014, mentre una versione dell'articolo menziona il 3 marzo 2014.
  • Stato: Mostra conclusa.

Le informazioni aggiornate relative alla presenza della foresta di Olwen e alle condizioni di accesso al mercato di Serpette devono essere verificate direttamente sui siti web ufficiali prima di qualsiasi viaggio.

Domande frequenti

La mostra "I gioielli del jet set" è ancora aperta?

No. Si tratta di una mostra e vendita storica, organizzata tra il 2013 e l'inizio del 2014. L'oggetto è conservato come archivio dedicato al patrimonio di gioielli e moda delle celebrità.

Quali stilisti sono stati presentati?

La selezione comprendeva, tra gli altri, pezzi firmati o attribuiti a Joseff of Hollywood, Elsa Schiaparelli, Gabrielle Chanel, Hattie Carnegie e Kenneth Jay Lane.

È ancora possibile scoprire le collezioni di Olwen Forest?

Attualmente Paul Bert Serpette elenca Olwen Forest come specialista in gioielli di lusso vintage e collezioni di gioielli di celebrità. Si consiglia comunque di verificare i loro recapiti ufficiali prima di visitare il mercatino delle pulci.

Fonti ufficiali francesi

  1. Paul Bert Serpette – Profilo ufficiale di Olwen Forest
  2. CHANEL – Alta Gioielleria e la collezione “Diamond Jewelry” del 1932
  3. Museo delle Arti Decorative – “Scioccante! I mondi surreali di Elsa Schiaparelli”